giovedì 4 luglio 2019

“Isole di plastica” in Stop Motion

Post aggiornato al 22 aprile 2024

La Summer Camp AISTAP dedicata a maschietti e femminucce, della fascia di età 6-9 anni, si è da poco conclusa.

Questa nuova collaborazione con AISTAP (Associazione Italiana per lo Sviluppo del TAlento e della Plusdotazione) è cominciata proponendo ai piccoli un’attività laboratoriale complessa e molto dinamica, che ha avuto l’obiettivo di utilizzare la tecnica di animazione dello Stop Motion per montare insieme un breve video di sensibilizzazione a tutela dei nostri mari.

I bambini sono stati impegnati, per un totale di 6 ore distribuiti in 4 giorni, tra studio del tema della plastica, la fisica di Archimede con un esperimento d’immersione attraverso il problem solving di palloncini all’interno di una bottiglia e l’ascolto della storia di un evento realmente accaduto nel 1992, quello delle paperelle di gomma gialle perdute nell’oceano (Friendly Floatees).

Il laboratorio di stop motion è stato progettato per essere svolto a piccoli gruppi, ma ognuno, all’interno del proprio gruppo, è riuscito ha raccontare questo tema con la propria sensibilità artistica: chi con la sceneggiatura, chi con i personaggi, chi con la scenografia, chi creando uno stop motion sul “dietro le quinte” del loro lavoro. La storia a tema collettivo ha compreso, così, una pluralità di storie e punti di vista.

Ecco alcune foto durante le fasi di realizzazione delle storie “Isole di plastica”.

Gli oggetti-personaggio creati con la stampa 3D sono stati gentilmente concessi dalla startup innovativa a vocazione sociale MadLab 2.0 di Genova.





Che cosa è AISTAP

AISTAP - specializzata nell’educazione e nell’insegnamento agli studenti dotati di elevate capacità cognitive o di un talento in un ambito specifico.


Approfondimenti dal Web



Approfondimenti dal Blog:
Focus: Agenda 2030



domenica 7 aprile 2019

Futura Genova: Digital Storytelling e Realtà Aumentata

Da poco si è conclusa #FuturaGenova, tappa di apertura del tour nazionale di “Futura”, una tre giorni dedicata alla Scuola Digitale, che ha coinvolto studenti e docenti di ogni ordine e grado e da ogni parte d’Italia.
Immersa tra il Centro Storico della mia città e tensostrutture a cupola geodetica, ho fatto un viaggio tra emozioni, invenzione e creatività, con lo sguardo e il pensiero al futuro.

Ogni grande “bolla” poteva ospitare laboratori didattici innovativi, presentazione di percorsi digitali, robot umanoidi e robottini in movimento, sistemi di coltivazione idroponica, installazioni sonore digitali o anche semplici banchetti organizzati per argomentare i progetti sviluppati dalle scuole, che tra imbarazzo e voglia di essere dei perfetti “Ciceroni”, ragazze e ragazzi erano orgogliosi di spiegare le loro realizzazioni da innovatori digitali, per soddisfare le curiosità dei visitatori, dopo mesi di lavoro scolastico.

Alcuni progetti che ho raccolto nella ‘Future Zone’ :

Presentazione su Youtube
Progetto di Realtà Aumentata
I.C. del Vergante
S.S. "Fratelli Fernandez Diaz" di Meina (NO)
Scuola Secondaria di Primo Grado
“WOMEN CUBE”
Presentazione su Youtube: “Women…Rosa Digitale”
Articolo su: DireGiovani.it
Referente del progetto: prof.ssa Lara Fina Ferrari



Pieghevole di presentazione

Progetto di Digital Storytelling
Liceo statale E. Medi di Senigallia (AN)
“DIGICAMERON”
Presentazioni su Youtube:
Referente del progetto: prof.ssa Cristina Esposto




Approfondimenti dal Web:


Approfondimenti dal Blog:

giovedì 4 ottobre 2018

Gioiellare Roboticamente

Gioiellare Roboticamente è il titolo del progetto organizzato dalla Scuola Primaria Don Minzoni di Valenza, che ha coinvolto 60 alunni tra i 9 e gli 11 anni tra bambini e bambine, in una Estate STEM 2017. Pensato per ridurre il divario tra maschi e femmine sull’interesse e sull’approccio alle discipline scientifiche, ha valorizzato al contempo il contesto sociale della città.
Il progetto è stato concepito come un vero e proprio processo progettuale per arrivare al design di un gioiello, partendo dalla storia, passando per la ricerca delle idee e lo studio del Concept fino alla sua realizzazione, coinvolgendo ditte e laboratori orafi di Valenza e lo stesso Comune.

La parte dedicata all’ideazione del gioiello ha ripercorso e sviluppato il laboratorio di coding creativo ed artistico con l’ape robotica Blue-Bot ispirato al Workshop che avevo condotto da formatrice nell’ambito dell’edizione 2016 del Salone Italiano dell’Educazione ABCD tenuto a Genova e nel quale i docenti della Primaria Don Minzoni avevano preso parte.

Clicca per ingrandire

Di seguito uno stralcio dalla relazione di progetto della Scuola:

ARTE ROBOTICA
Grazie all’utilizzo di alcune macchine (semplici robot facilmente utilizzabili anche da bambini senza particolari conoscenze nel campo della robotica e della programmazione) come la Blue-Bot, i ragazzi verranno avvicinati alla robotica. Attraverso una pratica laboratoriale impareranno a programmare il robot. Utilizzando grandi fogli bianchi e inserendo una penna nei robot, i ragazzi daranno dei comandi predefiniti e in parte casuali. I robot in questo modo tracceranno, con diversi colori, linee di vario genere che prenderanno direzioni differenti intrecciandosi tra loro. I ragazzi, osservando con attenzione quanto realizzato, sceglieranno figure particolari colorandole ed evidenziandole a loro piacimento. In questa fase, grazie alla loro immaginazione, dovranno scegliere alcune tra queste figure, ritagliarle ed assemblarle su un foglio A4 per dar loro una forma concreta o astratta.


La Summer School non si è fermata alla sola progettazione, ma ha previsto una serie di uscite didattiche tra cui presso un centro estivo, dove i bambini hanno fatto da tutor ai ragazzi del Centro per insegnare loro quanto appreso, in un’esperienza peer to peer a tutti gli effetti.



I bambini al lavoro alla ricerca delle loro figure.



Il progetto è stato infine presentato al più recente  #FuturaValenza2018, che ha permesso alla Don Minzoni di vincere il premio PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) per le scuole primarie.


Agnelli Virginia, Balduzzi Paola, Cavallero Loretta, Levati Paola, Lunati Laura, Molinari Maria Chiara.




Le mie prime sperimentazioni ed osservazioni di coding creativo e artistico con l’ape robotica Blue-Bot :
Interattività ed arte come espressione personale



Post pubblicato sul blog di Scuola di Robotica "L'uomo di latta"
http://luomodilatta.scuoladirobotica.it/category/zio-piccolo-bit/

lunedì 17 settembre 2018

Intelligenza Artificiale: il disegno libero

Aggiornato al 23 maggio 2024


Con l’introduzione dell’ArtificialIntelligence (AI) nell’ambito dell’education si dovrà ripensare ad una modalità educativa e didattica specifica, per venire incontro a questo nuovo tipo di fruizione.

Con i progetti di AI Exsperiments, Google ha dato avvio ad interazioni digitali intelligenti su Learning, Drawing e Music, che utilizza l’apprendimento automatico (Machine Learning), per insegnare ai sistemi ad imparare dai dati forniti ed identificare, così, dei modelli.


Ad esempio l’esperimento on-line di Quick, Draw!, utilizza la ripetitività interattiva di tanti utenti che, giocando, insegnano ad una rete neurale artificiale ad imparare a migliorarsi per adattamento, al fine di prendere decisioni autonome il più vicino possibile all’intenzione della persona con cui hanno interagito. Google lo ha poi sviluppato con l’applicazione AutoDraw.



Un disegno con AutoDraw


Diversamente l’esperimento Sketch-RNN Demos sfrutta il modello di rete neurale allenato dai milioni di scarabocchi raccolti da “Quick, Draw!”. Una volta che si inizia a disegnare un oggetto tra i modelli di riferimento, l’applicazione presenta molti modi possibili per continuare a disegnare questo oggetto in base al punto in cui è stato interrotto. Il modello può anche imitare il tratto e produrre scarabocchi simili. La nuova sperimentazione ha portato, ancora una volta, ad un’applicazione chiamata Scrying Pen, che prevede l'esecuzione delle linee successive di un modello, per completare il disegno in tempo reale.

Per una persona adulta le applicazioni di disegno libero con l‘Intelligenza Artificiale sono  la risultante di un riconoscimento, completamento e trasformazione dei propri scarabocchi in disegni più complessi, per un bambino di età prescolare o particolarmente fragile, invece, lo scarabocchio ha valore psico-motorio, cognitivo ed emotivo molto importante. In assenza di un facilitatore e di un obiettivo didattico adeguato, un laboratorio di AI & Drawing potrebbe avere un impatto negativo sul piccolo, percependo l’elaboratore con cui si confronta (PC, tablet, smatphone) come un “giudice”, che modifica e altera il suo disegno.

Ecco i link direttamente alle applicazioni:
Quick, Draw - Presto, disegna! - Versione disponibile in multilingua di AutoDraw
Scrying Pen (Andy Matuschak) - Seleziona il modello e comincia a disegnare…

La sfida per una didattica ad un'educazione consapevole con l’AI è aperta!


Attività didattiche inerenti l'AI


Approfondimenti dal Blog:


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